La sintesi dei principali avvenimenti finanziari

Mercati azionari in deciso ribasso nella settimana borsistica peggiore dallo scorso marzo, in calo anche il prezzo del petrolio, il dollaro recupera parte della debolezza accumulata nell’ultimo periodo.

Sono in particolare le notizie dal fronte dell’epidemia a inquietare gli investitori, soprattutto in ambito europeo, dove i grandi paesi stanno implementando nuove misure di contenimento per cercare di ridurre la velocità di circolazione del virus. Anche negli Stati Uniti, peraltro, si registrano nuovi record di infezioni, mentre i paesi asiatici sembrano aver ottenuto migliori risultati nel frenare la diffusione dell’epidemia.

Negli USA, inoltre, si continua a trattare per il pacchetto di stimoli all’economia, che tuttavia nessuno immagina possa giungere prima delle elezioni presidenziali ormai alla porta. Queste ultime sembrerebbero ormai decise, stando ai sondaggi – ma tutti gli analisti procedono con i piedi di piombo memori delle sorprese del 2016 – mentre più incerto è l’evento che viene definito “onda blu”, cioè la vittoria democratica non solo alla Casa Bianca, ma anche il controllo di Camera e Senato, avvenuto per l’ultima volta nella prima metà del mandato iniziale di Obama.

Sul piano congiunturale, i rimbalzi delle maggiori economie nel terzo trimestre non hanno suscitato grandi entusiasmi a fronte della crescente incertezza per l’andamento del PIL nei prossimi mesi, mentre la riunione di politica monetaria della BCE ha confermato la posizione espansiva dell’istituto, che nella seduta di dicembre potrebbe decidere ulteriori misure a sostegno del sistema finanziario.

L’evento clou della settimana che inizia sono senza dubbio le elezioni presidenziali e quelle per il rinnovo parziale di Camera e Senato negli Stati Uniti. Importanti anche le riunioni di politica monetaria della Federal Reserve e della Bank of England, dalle quali peraltro non ci si attendono modifiche di rilievo alle strategie espansive su tassi e acquisti di titoli.

Per quanto riguarda gli utili aziendali, attesi in settimana i risultati di varie aziende del settore tecnologico, tra le quali il gigante cinese Alibaba, del comparto dell’energia (Aramco), del settore finanziario (BNP Paribas, Societe Generale, Credit Agricole, Allianz), di quello farmaceutico (Bayer, AstraZeneca, Bristol Myers Squibb), del comparto automobilistico, con Ferrari, BMW e General Motors, e di altri settori, tra i quali l’agenzia di informazione Thomson Reuters.

A livello congiunturale, attesi gli indici PMI di vari paesi, gli indici ISM negli Stati Uniti, la produzione industriale in Germania e il rapporto sul mercato del lavoro USA.

Sulla parte internazionale dei portafogli gestiti, abbiamo ridotto la presenza su titoli che avevano valutazioni molto piene e che sembravano non scontare eventuali lockdowns in area europea o statunitense. Abbiamo invece introdotto una posizione su un produttore di imballaggi nord americano dal momento che aumenti di prezzo della materia prima e sviluppo dell’e-commerce potrebbero influire sul settore legato al “packaging“.

Sulla componente domestica, invece, abbiamo ridotto l’esposizione all’asset management vista la correlazione con il settore bancario e le possibili pressioni dovute all’aleatorietà dello scenario; inoltre abbiamo incrementato un operatore nell’aerospace e nel digital trust, e inserito il titolo di un’azienda farmaceutica: tutte queste operazioni hanno come comune denominatore visibilità e resilienza.

Ci abbiamo creduto...

Le abbiamo finanziate con i minibond...

e adesso le vediamo crescere!

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