La sintesi dei principali avvenimenti finanziari

Borse in forte rialzo in settimana, grazie anche a una serie di report positivi pubblicati dalle grandi case d’investimento.

JP Morgan è tornata sul caso GameStop, rassicurando sul fatto che la “battaglia” tra piccoli investitori e hedge fund ribassisti non è tale da mettere in pericolo l’andamento del mercato azionario. La volatilità, in effetti, dopo il picco della settimana precedente, è tornata ai livelli usuali, pur più elevati della media storica di lungo periodo, e le vendite allo scoperto sui titoli si sono ridotte.

Anche i risultati trimestrali delle aziende, in buona parte positivi, hanno contribuito a un clima di ottimismo, che non è stato danneggiato neppure dai dati sul mercato del lavoro USA, per il secondo mese consecutivo deludenti.

Sempre negli Stati Uniti, il pacchetto fiscale voluto dal neo-presidente Biden di 1900 miliardi di dollari approderà in settimana al Senato per iniziare l’iter di approvazione, verosimilmente senza i voti Repubblicani.

Per quanto riguarda i tassi, la curva sul dollaro si è irripidita nel segmento tra 5 e 30 anni con un differenziale che non si riscontrava dal 2015, un segnale che in passato ha anticipato una ripresa dell’economia.

Venendo all’Italia, i mercati hanno apprezzato l’incarico conferito a Mario Draghi di formare il nuovo governo e le risposte fin qui possibiliste da parte della maggioranza dei partiti.

Sul mercato delle materie prime, la fiammata sull’argento non ha avuto seguito, mentre è cresciuto il prezzo del petrolio grazie all’intenzione dell’OPEC+ di riassorbire gradualmente l’eccesso di offerta generatosi a causa della pandemia e della caduta della domanda di greggio nei mesi passati.

Nella settimana che inizia, prosegue la lotta all’epidemia e la campagna di inoculazione dei vaccini; su questo fronte, buone notizie da AstraZeneca, il cui vaccino pare avere un’efficacia superiore all’80% se somministrato in due dosi a distanza di tre mesi.

Senza eventi di particolare rilievo, l’attenzione degli investitori si dividerà tra utili aziendali e indicatori congiunturali. Per quanto riguarda i primi sono attesi i risultati della stessa AstraZeneca, di Air Liquide, di Total, di alcune aziende automobilistiche tra le quali Toyota e General Motors, di svariati attori di primo piano del comparto finanziario europeo tra cui Credit Agricole, Societe Generale, ABN Amro, Zurich Insurance e Unicredit, oltre a Coca-Cola, Heineken, Walt Disney e L’Oreal.

A livello di indicatori congiunturali, invece, previste in settimana le produzioni industriali di Germania, Francia, Italia, Regno Unito e dell’area euro, il PIL britannico, l’indice di fiducia dei consumatori statunitensi compilato dall’Università del Michigan e l’indice dei prezzi al consumo USA, di particolare rilievo alla luce delle pressioni inflazionistiche registrate di recente nell’economia americana.

Sui portafogli gestiti, per quanto riguarda la componente italiana abbiamo ridotto i titoli più difensivi e meno correlati all’espansione dell’economia, inserendo invece un’azienda industriale e un’azione del comparto del cemento che potrebbero beneficiare degli investimenti nei settori auto, costruzioni e aviazione. Proseguite inoltre le riduzioni e le prese di profitto nell’ambito del portafoglio di titoli a piccola capitalizzazione in forte rialzo. Sulla componente internazionale abbiamo inserito una multinazionale impegnata sul fronte delle tecnologie utilizzate in ambito energetico.

 

 

Ci abbiamo creduto...

Le abbiamo finanziate con i minibond...

e adesso le vediamo crescere!

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