FONDI COMUNI
DI INVESTIMENTO,
A CIASCUNO IL SUO.

Obbligazionari (Zenit Breve Termine e Zenit Obbligazionario), flessibili (Pensaci Oggi) e azionari (Zenit Megatrend e Zenit Pianeta Italia): la nostra gamma di fondi comuni di investimento risponde ad ogni richiesta di impiego del risparmio.

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Zenit
Obbligazionario

  • Fondo obbligazionario
  • Rispetta la normativa sui Piani Individuali di Risparmio

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HA VOGLIA DI CRESCERE

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ZENIT OBBLIGAZIONARIO

Il fondo ZENIT OBBLIGAZIONARIO investe principalmente in titoli corporate ed utilizza i mercati azionari come ulteriore fonte di rendimento per un massimo del 20%. Il fondo supporta il tessuto economico italiano investendo almeno il 70% nelle aziende domestiche, con particolare attenzione alle PMI. In portafoglio trovano spazio, in misura minore, anche obbligazioni europee e/o titoli internazionali, nelle loro valute di riferimento per assicurare un effetto diversificazione. Il fondo dal 13 febbraio 2017 adotta strategie di investimento che lo rendono adeguato alla recente normativa sui Piani Individuali di Risparmio (PIR). A questo scopo è stata istituita la Classe E distribuita presso i collocatori convenzionati e la Classe W, disponibile su Zenit Online.

Scheda Obbligazionario – Classe I

Scheda Obbligazionario – Classe R

Categoria Assogestioni:
Obbligazionario Misto

*L’indicatore sintetico rappresenta la volatilità storica annualizzata del fondo in un periodo di 5 anni. Il fondo si posiziona nella categoria corrispondente a una variabilità dei rendimenti settimanali compresa tra il 2% e il 5%.

*viene utilizzato il rendimento della Classe I.

Valore di Rischio*

*50% BofA Merrill Lynch EMU Direct Governments 1-3 Yrs | 25% BofA Merrill Lynch Euro Currency LIBOR 3-month Constant Maturity, | 20% BofA Merrill Lynch EMU Corporates 1-3 Yrs.

**Fideuram Obbligazionario Misto.

Classe I – Dati aggiornati al 30-06-2018
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri

Valentino Gori

Responsabile Bond e Valute

Valentino Gori

  • Il mese di Settembre è stato contrassegnato in Italia dall’acceso confronto sui temi riguardanti il budget 2019: la discussione è partita da uno scenario di forte miglioramento, col deficit che nel periodo gennaio-luglio ha attestato maggiori entrate per quasi 0.6% di PIL, trend che avrebbe condotto a una chiusura di anno con un rapporto di circa 1.6. In tale contesto si sono succedute le parole del ministro Tria, convinto della necessità di mantenere il rapporto Deficit-Pil in zona 1.6%, che hanno avuto un benefico effetto sul mercato governativo italiano: sulla scadenza biennale si è avuto un minimo a 0.63% e su quella decennale un minimo a 2.80%; negli ultimi due giorni di Settembre vi é stata un’impennata dei rendimenti per il susseguirsi di dichiarazioni, meno rassicuranti di fonte governativa, sul contenimento del deficit: ciò ha portato livelli del 2 anni sopra 1% e del 10 anni sopra il 3%. Il decennale americano si attesta stabilmente sopra il 3%.
  • Nel comparto governativo domestico chiuso in buon utile il trading sul BTP 2030; incrementate alcune posizioni corporate che risultavano particolarmente penalizzate dagli storni del mese precedente.
  • In positivo anche tutti gli indici azionari italiani, dove hanno spiccato le performance delle banche che hanno amplificato il movimento dei tassi e del rientro dell’avversione al rischio. Sul fondo si è approfittato di un aumento di liquidità su alcuni titoli azionari a minore capitalizzazione alleggerendo alcune posizioni; sono state fatte alcune operazioni in trading o in switch su alcuni emittenti bancari, automobilistici e telefonici.
  • Per fronteggiare l’aumento di volatilità degli ultimi due giorni del mese, per diversificare l’esposizione all’Italia se ne è ridotto il peso vicino al limite imposto ai fondi PIR (70%), e si è portata l’esposizione in dollari a circa 7 punti.
  • La performance, nonostante l’ultimo giorno del mese, recupera sul mese precedente 41 centesimi per la classe I, e 38 centesimi per la classe E.

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  • Come azione “protettiva”, a inizio mese è stata inserita una ulteriore posizione pari al 5% del fondo sul Dollaro USA, ad un livello superiore a 1,17, con l’acquisto di Treasury a brevissima scadenza.
  • Il fondo non aveva da mesi nessuna esposizione ai governativi italiani. Quando i titoli a 10 anni hanno superato il 3.20% di rendimento, si è aperta in un’ottica di trading una posizione sul BTP marzo 2030, poi rivenduta con circa il 2% di utile.
  • La componente azionaria ha impattato negativamente. Il peso complessivo è stato mantenuto sostanzialmente stabile, lavorando in switch su alcuni titoli bancari.
  • Nonostante l’impostazione di maggior prudenza data al portafoglio tra fine luglio ed i primi giorni di agosto, la performance mensile risente di queste dinamiche e chiude a -1.32% (classe I) e -1.39% classe Pir (E), in linea con il -1,38% dell’indice Fideuram Obbligazionari Misti.
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Zenit
Pianeta Italia

  • Fondo azionario
  • Rispetta la normativa sui Piani Individuali di Risparmio

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DEL NOSTRO PAESE

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ZENIT PIANETA ITALIA

Il fondo ZENIT PIANETA ITALIA investe su titoli azionari del mercato italiano con uno specifico focus sulle società a piccola e media capitalizzazione. È caratterizzato da una gestione dinamica volta alla ricerca di società con buoni fondamentali e prospettive di crescita, senza trascurare le dinamiche di rotazione settoriale. Il fondo dal 13 febbraio 2017 adotta strategie di investimento che lo rendono adeguato alla recente normativa sui Piani Individuali di Risparmio (PIR). A questo scopo è stata istituita la Classe E (Esente) distribuita presso i collocatori convenzionati e la Classe W (Web esente), disponibile su Zenit Online.

Scheda Pianeta Italia – Classe I

Scheda Pianeta Italia – Classe R

Categoria Assogestioni:
Azionario Italia

*L’indicatore sintetico rappresenta la volatilità storica annualizzata del fondo in un periodo di 5 anni. Il fondo si posiziona nella categoria corrispondente a una variabilità dei rendimenti settimanali compresa tra il 15% e il 25%.

*viene utilizzato il rendimento della Classe I.

Valore di Rischio*

*85% FTSE Italy All-Share Total Return | 15% MTS ex-Bank of Italy BOT.

**Fideuram Azionario Italia

Classe I – Dati aggiornati al 30-06-2018
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri
Stefano Fabiani

Responsabile Azionario

Stefano Fabiani

  • Per una buona parte del mese di Settembre si è assistito ad un movimento di recupero del mercato dopo la forte correzione di Agosto, con all’orizzonte la discussione sulla manovra economica del Governo. Quest’ultima sembrava impostata, a livello di enunciati, su una dimensione di confronto e non di scontro con l’Unione Europea. Alla prova dei fatti invece la prima bozza del DEF è risultata ben oltre le attese in termini di deficit atteso, e con pochi dettagli sulle manovre annunciate: ciò sembra far presagire un percorso difficile in ambito europeo per la manovra stessa e il possibile rischio per l’Italia di un downgrade del debito da parte delle principali agenzie di rating In Settembre si è così avuta una forte correzione nell’ultimo giorno di mercato, poi proseguita nella parte iniziale di Ottobre.
  • Nel fondo si è avuta una buona performance su alcuni titoli a minore capitalizzazione come Basicnet, Tecnogym (poi azzerate per prese di profitto), Gamenet e Luve; sulle capitalizzazioni maggiori si è beneficiato del forte recupero di Banco BPM (poi azzerate sull’inasprimento delle tensioni sullo spread).
  • Sul portafoglio si segnala un incremento del peso di Eni, per il trend in aumento del prezzo dell’energia, a fronte di una presa di profitto su Saipem; a livello settoriale si mantiene una preferenza per la parte industriale e ciclica sulle medie e piccole capitalizzazioni.
  • La performance di Zenit Pianeta Italia nel mese di Settembre è stata positiva con +1,77% (Classe I), in linea con l’indice Comit Performance 10/40 (+1,63%) e superiore agli indici dei titoli a media e piccola capitalizzazione (FTSE Mid Cap + 0,71% e FTSE Small Cap + 0,4%).

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    • Particolarmente sotto pressione è stato invece il settore bancario, pur in netto sottopeso sul portafoglio, oltre che alcune posizioni quali Enel, Cementir e Tenaris.
    • Con riferimento ad Atlantia, il giorno del crollo del ponte, l’esposizione del fondo era pari all’1,5% del patrimonio. Il giorno stesso la posizione è stata liquidata all’ottimo prezzo di 23,54, così evitando così i successivi ribassi; in data 11/9 il titolo vale 17,30, il 26% circa in meno.
    • Il portafoglio di Zenit Pianeta Italia resta investito in modo prevalente su aziende industriali e legate ai consumi, concentrandosi sulle medie e piccole capitalizzazioni.
    • In agosto Zenit Pianeta Italia ha subito una correzione del 6,95% (classe I) e di 7.01% (classe R/E), riuscendo a limitare i danni rispetto all’andamento del mercato (FtseMIB -8,76%; Comit Performance 10/40 -7,47% e sostanzialmente in linea con il – -6,55% dell’indice Fideuram Azionari Italia).
    • Siamo convinti che i titoli in portafoglio, in particolare quelli più penalizzati, offrano a questi livelli un potenziale di recupero e di salita decisamente rilevante non appena dal governo dovessero arrivare segnali positivi, o almeno non negativi, sulla manovra economica e sui rapporti con l’Europa. Incoraggianti, in tale direzione, le ripetute dichiarazioni del ministro dell’Economia e delle Finanze, Tria, degli ultimi giorni.

Pensaci Oggi

  • Fondo flessibile

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ZENIT PENSACI OGGI

Il fondo flessibile ZENIT PENSACI OGGI segue una filosofia d’investimento basata su un approccio sistematico e disciplinato ai mercati globali con un orizzonte temporale di medio-lungo termine. Il portafoglio del fondo viene gestito utilizzando una pluralità di strategie che, sapientemente miscelate, consentono di cogliere le migliori opportunità con un contenimento dei rischi. Fonti di rendimento sono costituite dalla gestione dinamica di un portafoglio di azioni europee, dall’investimento in fondi flessibili e a rendimento assoluto e dall’individuazione di azioni e settori dei principali megatrend di lungo periodo.

Scheda Pensaci Oggi – Classe I

Scheda Pensaci Oggi – Classe R

Categoria Assogestioni:
Flessibile

*L’indicatore sintetico rappresenta la volatilità storica annualizzata del fondo in un periodo di 5 anni. Il fondo si posiziona nella categoria corrispondente a una variabilità dei rendimenti settimanali compresa tra il 10% e il 15%.

*viene utilizzato il rendimento della Classe I.

Valore di Rischio*

*Benchmark: Non disponibile per i fondi flessibili.

**Indice Fideuram Fondi Flessibili

Classe I – Dati aggiornati al 30-06-2018
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri

Zaccagnini

Gestore del Fondo

Giulio Zaccagnini

  • Nel mese di Settembre il fondo ha ben reagito alla discesa dei listini italiano ed europeo grazie ai fondi absolute return e alle coperture tattiche sul mercato azionario domestico inserite ad inizio mese. Premiante anche la quota inserita in portafoglio a luglio di treasury e corporates americani denominati in dollari.
  • Sulle singole azioni, nonostante l’andamento negativo dei mercati europei, buoni contributi alla performance dalle francesi Thales e Schneider e dalla tedesca Aumann, produttrice di macchinari utili alla fabbricazione di motori elettrici; leggero segno positivo per Bmw; segno negativo per Lufthansa. Sull’altra sponda dell’atlantico ottima performance a doppia cifra di Trimble, del cantiere navale Huntington Ingalls, costruttore delle ultime portaerei della Us Navy, e IBM.
  • In Asia, un contributo negativo è arrivato dall’investimento sull’azionario cinese che ancora soffre della guerra commerciale con gli USA; il mercato presenta valutazioni davvero interessanti, cosa che fa propendere per il mantenimento, se non l’incremento, della posizione.
  • Tutti in positivo gli ETF esposti sui diversi megatrend, tranne le energie da fonti rinnovabili: spicca la performance della sicurezza informatica; sempre bene la robotica, nonostante le incertezze dello scontro commerciale Usa-Cina stia preoccupando le ormai globalizzate e complesse filiere di produzione, con impatto anche sulle spese di investimento in automazione.
  • Contributo decisamente positivo dalla strategia di arbitraggio sui titoli azionari Europei, grazie al paniere dei titoli selezionati che si sono comportati decisamente meglio degli indici.
  • Nel mese Pensaci Oggi ha registrato una variazione pari a -0.31% per la classe I e -0.42% per la classe R.

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  • In Asia contributo negativo dall’investimento sull’azionario cinese che ancora soffre della guerra commerciale con gli USA; il mercato presenta valutazioni davvero interessanti, cosa che fa propendere per il mantenimento, se non l’incremento, della posizione.
  • Tutti in positivo gli ETF esposti sui diversi megatrend, tranne le energie da fonti rinnovabili: spicca la performance della sicurezza informatica; sempre bene la robotica, nonostante le incertezze dello scontro commerciale Usa-Cina stia preoccupando le ormai globalizzate e complesse filiere di produzione, con impatto anche sulle spese di investimento in automazione.
  • Contributo decisamente positivo dalla strategia di arbitraggio sui titoli azionari Europei, grazie al paniere dei titoli selezionati che si sono comportati decisamente meglio degli indici.
  • Pensaci Oggi, grazie alla diversificazione geografica, settoriale e di strategie del portafoglio, realizza una eccellente performance positiva di +0.81% (classe I) e +0.70% (classe R) rispetto al meno 1,17% dell’indice Fideuram di categoria.

Zenit
Megatrend

  • Fondo azionario

I PIÙ GRANDI OBIETTIVI NON HANNO CONFINI

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ZENIT MEGATREND

Il fondo ZENIT MEGATREND investe sui mercati azionari internazionali tramite fondi titoli ed ETF.

La strategia di gestione mira a cogliere le dinamiche di crescita dei differenti mercati,  i contestuali movimenti valutari, oltre che le rotazioni settoriali in essere nel contesto economico di riferimento.

L’effetto diversificazione che si ottiene sul portafoglio permette di mantenere sotto controllo il rischio complessivo nonostante l’esposizione diretta alle dinamiche azionarie.

Scheda Megatrend – Classe I

Scheda Megatrend – Classe R

Categoria Assogestioni:
Azionario Internazionale

*L’indicatore sintetico rappresenta la volatilità storica annualizzata del fondo in un periodo di 5 anni. Il fondo si posiziona nella categoria corrispondente a una variabilità dei rendimenti settimanali compresa tra il 15% e il 25%..

*viene utilizzato il rendimento della Classe I.

Valore di Rischio*

*Benchmark:85% MSCI Daily TR Net World in Local Currency | 15% MTS Bot.

**Fideuram Azionario Internazionale.

Classe I – Dati aggiornati al 30-06-2018
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri

Zaccagnini

Gestore del Fondo

Giulio Zaccagnini

  • Nel mese di Settembre andamento positivo dei mercati azionari statunitensi, giapponesi e coreani contrapposti a quello negativo dei principali indici cinesi ed europei.
  • In questo contesto hanno ovviamente brillato i fondi investiti negli USA: particolarmente premiante la strategia attiva nel settore Penalizzate le esposizioni su Europa, Italia e Cina. Sull’Italia positiva la scelta di attuare una copertura tattica di parte delle posizioni. Molto buoni gli andamenti del fondo settoriale healthcare globale e di quello specializzato nelle biotecnologie.
  • Sulla componente di portafoglio in singole azioni, si distingue il contributo alla performance della statunitense Trimble, con variazione a doppia cifra, seguito dalla tedesca Aumann, produttrice di macchinari per la realizzazione di motori elettrici, e dalla francese della difesa Thales; positiva anche IBM. In negativo Philip Morris e l’azienda mineraria Newmont Mining, che risente dell’andamento al ribasso dell’oro.
  • Gli ETF tematici tutti con performance positive, con l’eccezione della clean energy; sempre ben sostenuto il comparto cybersecurity e della robotica.
  • Ridotta leggermente l’esposizione azionaria a valere sui titoli growth, a beneficio di titoli più difensivi e meno presenti nei portafogli degli investitori.
  • L’esposizione valutaria ha beneficiato del rafforzamento del Dollaro USA.

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  • Gli ETF tematici tutti con performance positive, con l’eccezione della clean energy; sempre ben sostenuto il comparto cybersecurity e della robotica.
  • Nel mese ridotta leggermente l’esposizione azionaria a valere sui titoli growth, a beneficio di titoli più difensivi e meno presenti nei portafogli degli investitori.
  • L’esposizione valutaria ha beneficiato del rafforzamento del Dollaro USA.
  • In questo mese orribile per i mercati europei, Megatrend dimostra la valenza dell’ampia ed accurata diversificazione del suo portafoglio e registra una variazione positiva di +0.76% (classe I) e +0.62% (classe R).

Zenit
Breve Termine

  • Fondo obbligazionario

SOLIDO COME UN CONTO,
BRILLANTE COME UN FONDO

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ZENIT BREVE TERMINE

Il fondo ZENIT BREVE TERMINE investe sul mercato obbligazionario dell’area Euro.

Il portafoglio è diversificato in titoli governativi e obbligazioni societarie, con una vita residua media inferiore ai due anni e con un elevato rating degli emittenti.

Grazie ad una contenuta variabilità dei rendimenti, il fondo è adatto a chi cerca un investimento prudente con l’obiettivo primario di conservare il proprio capitale.

Scheda Breve Termine – Classe I

Scheda Breve Termine – Classe R

Categoria Assogestioni:
Obbligazionario Euro Governativo Breve Termine

*L’indicatore sintetico rappresenta la volatilità storica annualizzata del fondo in un periodo di 5 anni. Il fondo si posiziona nella categoria corrispondente a una variabilità dei rendimenti settimanali compresa tra il 0,5% e il 2%.

*viene utilizzato il rendimento della Classe I.

Valore di Rischio*

*60% BofA Merrill Lynch EMU Direct Governments 1-3 Yrs | 30% BofA Merrill Lynch Euro Currency LIBOR 3-month Constant Maturity, | 10% BofA Merrill Lynch EMU Corporates 1-3 Yrs.

**Fideuram Obbligazionario Governativo Breve Termine.
Classe I – Dati aggiornati al 30-06-2018
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
Valentino Gori

Responsabile Bond e Valute

Valentino Gori

  • Nel mese di Settembre è proseguita la politica rialzista dei tassi in Usa, col treasury due anni che si apprezza di 20 centesimi, arrivando a quota 2.81%, e trascinando il comparto dei Governativi Core Europei, con l’omologo titolo tedesco in salita di 10 centesimi. In controtendenza i Paesi Periferici in zona UE, con l’Italia, che grazie alle rassicurazioni del ministro Tria sulla politica di spesa per il 2019, riporta i tassi a breve termine in zona 1%.
  • Chiuso con un buon margine positivo l’azione tattica sul BTP 2030 dimezzando la posizione a 4% dall’originario 2.5%.
  • Negli ultimi giorni del mese la linea del Governo italiano sui target di deficit ha prevalso sulle ipotesi più prudenti del ministro Tria, riportando volatilità ed incertezza sui mercati. A titolo di diversificazione a fronte di tali “turbolenze”, il fondo ha un’esposizione in dollari pari a circa il 4%, incrementata con progressivi acquisti di treasury a breve termine; non si esclude di aumentare ulteriormente la quota qualora il movimento di avversione al rischio continuasse.
  • La componente corporate è stata ridotta al 50% del portafoglio, pur tenendo conto dell’incremento e dell’inserimento di alcuni emittenti penalizzati dall’andamento degli scorsi mesi.
  • Il fondo recupera la metà della perdita di agosto, con un +0.32% per la classe I e +0.30% per la classe R.

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  • Negli ultimi giorni del mese, quando i titoli a 10 anni hanno superato il 3.20% di rendimento, si è raddoppiata, in ottica di trading, la posizione sul BTP marzo 2030; l’incremento è stato rivenduto i primi giorni di settembre con circa il 2% di utile.
  • La performance mensile risente comunque delle dinamiche negative sopra evidenziate e chiude a -0.62% (classe I) e -0.64% (classe R), meglio dell’indice Fideuram di categoria (-0,89%).

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